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Regione Marche: le misure di prevenzione per i rischi di caduta dall'alto

Il 12 novembre 2018 è stato approvato il “Regolamento regionale di competenza della Giunta regionale concernente le misure di prevenzione e protezione dai rischi di caduta dall'alto, in attuazione della legge regionale 22 aprile 2014, n.7”.

La Regione Marche approva il regolamento operativo di una legge regionale sulle cadute dall’alto per migliorare le condizioni di sicurezza di coloro che operano su coperture di edifici.

La legge, che riguarda sia i lavoratori, già tutelati dal Testo Unico in materia di salute e sicurezza (D.lgs.81/2008) che altre tipologie di soggetti come, ad esempio, proprietari e amministratori di condominio – prevede la realizzazione degli apprestamenti finalizzati a prevenire la caduta dalle coperture sia nelle nuove costruzioni, sia in occasione di interventi di manutenzione per la cui esecuzione sia necessario l’accesso incopertura, oltre che nel caso di realizzazione di nuovi impianti tecnici in copertura.

Come previsto dall'articolo 6 della legge regionale 7/2014, il regolamento detta le disposizioni necessarie all'attuazione della legge regionale e in particolare individua le prescrizioni tecniche da adottare in relazione alle misure di prevenzione e protezione e specifica la documentazione di cui all'articolo 4, comma 1, lettere a) e b) , della legge medesima, nonché le modalità di presentazione della stessa. E a seguito delle modifiche apportate dalla legge regionale 30/2018, il regolamento non si limitata a disciplinare l'elaborato tecnico della copertura previsto dall'articolo 4, ma detta anche altre disposizioni necessarie all'attuazione della legge stessa.

 ► Maggiori info e dettagli: ☎ 0736 251038 -  info@gruppoinnovare.com 

ECEM: Tecnico Esperto in Sicurezza CEM

 

CAMPI ELETTRICI, MAGNETICI ed ELETTROMAGNETICI

Valutazione del rischio, misure e protezione.

Gli esperti del nostro team hanno seguito un percorso di qualificazione professionale, in termini di compiti e responsabilità inerenti alla valutazione del rischio professionale derivante dall’esposizione dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, che attesta il “possesso di conoscenze specifiche in materia” come richiesto dall’ Art.181 comma 2 del D.Lgs.81/08 qualificandosi come “ECEM”.

 

Il compito del Tecnico Esperto in Sicurezza CEM è la conoscenza specifica in materia e un’adeguata qualificazione in riferimento alle tipologie di sorgenti e alle applicazioni, agli effetti sulla salute, ai nuovi livelli d’azione e limiti di esposizione da considerare, ai sistemi di prevenzione e protezione da adottare, agli interventi di risanamenti e relative verifiche.

Per la valutazione del rischio, le misure e protezione in materia, sulle normative e le tecniche di misura dei campi elettro magnetici emessi dalle sorgenti maggiormente presenti in situazioni di vita, di lavoro, sanitarie nonchè nell'ambiente in relazioni alle disposizioni specifiche per la tutela della popolazione affidatevi ai nostri esperti che saranno in gradi di:

  • individuare ed analizzare le sorgenti CEM tra qui quelle "giustificabili";
  • conoscere gli effetti sulla salute;
  • definire gli obblighi di legge per le varie figure coinvolte;
  • organizzare le misure di prevenzione e protezione e le eventuali misure di risanamento;
  • effettuare stime/calcoli/misure ed interpretare i risultati;
  • conoscere la strumentazione di misura adeguata ed i criteri di scelta;
  • conoscere gli obblighi dei fornitori dei sistemi CEM e usare le banche dati;
  • stendere la relazione tecnica finale per il documento di valutazione dei rischi aziendali;
  • illustrare scenari di rischio ed i relativi aggiornamenti criteri di valutazione nel caso di tecnologia RM.

► Maggiori info e dettagli: ☎ 0736 251038 -  info@gruppoinnovare.com 

EVOLUZIONI INDUSTRIA 4.0

Nell'era dell'Industria 4.0 cambia l’approccio con la sicurezza sul lavoro e Vision è una delle risposte.

Vision è il frutto della collaborazione con GlassUp, start-up di Modena che ha progettato e sviluppato gli occhiali hi-tech per un’azienda bolognese, la Cea che opera nell’edilizia, consentono di rendere più sicuro e tracciabile il lavoro, mappando l’intervento e questo è utile sia agli operatori che ai committenti, anche in vista di un’eventuale successiva manutenzione; in questo modo un tecnico responsabile può gestire anche cinque o sei squadre contemporaneamente.

 

Ma c’è anche un’altra innovazione brevettata da questa azienda, ed è Jobsafer, una app che avvisa il lavoratore direttamente sullo smartphone nel caso in cui non stia indossando i dispositivi di protezione, tutti dotati di sensori.

Ma la privacy? 

Ogni dato viene trattato nell’assoluto rispetto delle norme in materia e solo per una migliore gestione del lavoro. 
Gli obiettivi sono la qualità dell’intervento da un lato e la sicurezza dall’altro.

OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI LAUREATI DEL CRATERE

In coerenza con l’impegno assunto da ANCI Marche in collaborazione con ISTAO nel servizio di Assistenza Tecnica alla Giunta regionale per la stesura del “Patto per la Ricostruzione e lo Sviluppo”, desideriamo segnalarvi una iniziativa a supporto dello sviluppo e della qualificazione delle competenze nei territori colpiti dal sisma.

In procinto di avviare la 52ma edizione del Master annuale in management (“Master in Strategia d’impresa e management internazionale”) ANCI Marche ha deciso di agevolare la partecipazione di giovani laureati residenti nei comuni del cratere “Centro Italia”, offrendo alcune borse di studio a totale o parziale copertura dei costi di iscrizione.

Un importante contributo nella direzione dello sviluppo e della “ricostruzione” del tessuto socio-economico degli stessi territori.

Le domande di iscrizione dovranno essere presentate entro il prossimo 8 ottobre.

Tutte le indicazioni sono disponibili all’indirizzo: http://istao.it/simi-2018-19/

BANDO OVER 30 REGIONE MARCHE

Per i disocuppati over 30 c'è una nuova opportunità di lavoro da parte della regione Marche che mette a disposizione 10 milioni € in 3 anni nell'ambito della priorità di investimento 8.i del POR FSE 2014/2020.

La finalità dell’intervento è la concessione di contributi ai Comuni per la realizzazione di progetti di crescita, integrazione ed occupazione che prevedono l’inserimento di soggetti disoccupati, residenti nella regione Marche. 

Sono ammissibili a finanziamento interventi di interesse generale rivolti alla collettività, destinati a migliorare i servizi resi ai cittadini ed accrescere le competenze dei soggetti coinvolti nel progetto.

I progetti possono essere presentati dai seguenti soggetti proponenti:

  • Comuni della regione Marche in forma singola;
  • Comuni della regione Marche associati in accordo di Partenariato, costituito o da costituire successivamente all’ammissione a finanziamento, composto da più Comuni, con l’individuazione di un Comune, capofila di progetto, nonché referente nei confronti della Regione Marche.

I soggetti destinatari delle attività di intervento oggetto del presente avviso, sono i disoccupati ai sensi del D.Lgs n. 150/2015 iscritti presso i Centri per l’Impiego, l’Orientamento e la Formazione (Centro per l’impiego) con i seguenti requisiti:  

  1. diplomati o laureati che hanno compiuto 30 anni di età (over 30) alla data di pubblicazione dell’avviso pubblico sul BURM;
  2. residenti nella regione Marche (la residenza deve essere posseduta alla data di presentazione della domanda, non è sufficiente aver presentato al Comune l’istanza di residenza);
  3. non percettori di ammortizzatori sociali o di trattamenti pensionistici (tale condizione deve permanere per tutta la durata del progetto).

La dotazione di risorse messa a disposizione dalla Regione sarà distribuita in tre annualità così suddivisa:

► 1° arco temporale che va dalla pubblicazione dell’Avviso Pubblico sul BURM fino al 31.12.2018 è di € 3.000.000,00

► 2° arco temporale che va dall’1 gennaio 2019 al 31.12.2019 è di € 4.000.000,00

► 3° arco temporale che va dall’1 gennaio 2020 al 31.12. 2020 è di € 3.000.000,00

Le domande di richiesta contributo, a valere sull’Avviso, possono essere presentate dal giorno successivo alla pubblicazione del presente atto nel BUR della Regione Marche.

La domanda va presenta esclusivamente dal soggetto richiedente per via telematica utilizzando il formulario presente nel sistema informatico SIFORM2 all’indirizzo internet https://siform2.regione.marche.it

► LA SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE del primo arco temporale è il 31.12.2018